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MACRO. LE NOVITÀ DEL NUOVO CORSO

Con una recente conferenza stampa il direttore del MACRO Bartolomeo Pietromarchi ha presentato al pubblico il nuovo corso del museo capitolino, illustrandone contenuti e novità e definendo il contributo di un comitato curatoriale permanente costituito da Maria Alicata, Stefano Chiodi, Marco Delogu e Miltos Manetas.

Mircea Cantor, Garlic dressed as onion, 2006 © 2006 Mircea Cantor.

Mircea Cantor, Vertical attempt, 2009, 1'', production still. Courtesy l’artista, Yvon Lambert, Parigi e Dvir Gallery, Tel Aviv © 2009 Mircea Cantor.

Marcello Maloberti, Raptus, 2009. Courtesy l’artista e Galleria Raffaella Cortese, Milano © Silvia Tenenti

Sulla scia delle mostre già inaugurate e ancora visitabili – tra queste le due luminose giostre di Carsten Höller nella Sala Enel (Double Carousel with Zöllner Stripes) e i lavori di Elisa Strinna e Adelita Husni-Bey, vincitrici del Premio 6ARTISTA, nell'ala storica – la programmazione per il prossimo 2012 si connota per l'attenzione ai molteplici linguaggi dell'arte contemporanea: dalle esposizioni monografiche di Mircea Cantor e Marcello Maloberti, che condividono da marzo la Sala Enel per la prima volta gestita in due spazi, alla collettiva Re-generation, che la occupa da maggio con oltre trenta artisti italiani e stranieri chiamati a confrontarsi col tema della rigenerazione e del ritorno (oltre che con la geografia e le spinte creative della capitale). Nelle due project room si parte in primavera con un Omaggio a Vettor Pisani a pochi mesi dalla sua scomparsa, e con Casting Jesus di Christian Jankowski, una riflessione sui rituali di massa condotta dall'artista tedesco attraverso lo strumento del video. Con uno sguardo al collezionismo, la Sala Bianca apre i battenti ad un primo focus sull'argomento ospitando la Collezione Berlingieri, avvio di un ciclo indirizzato all'attualità del fenomeno e all'esposizione di alcune significative raccolte, nazionali e internazionali.

Marcello Maloberti, Doppietta, 2011, Galleria Giò Marconi and Zero, Milano. Courtesy l’artista Galleria Giò Marconi e Zero, Milano © Serena Porrati.

Nell'ambito di MacroLab – progetto di ricerca che include anche la redazione, gli archivi e la didattica – la novità più rilevante è l'istituzione delle residenze d'artista, con la creazione di quattro atelier al terzo piano del museo e di due appartamenti privati, messi a disposizione dei selezionati per quattro mesi in cui potranno approfondire il loro lavoro, e vivere momenti di apertura e scambio col pubblico grazie ad open studio, seminari, workshop, studio visit e tavole rotonde; i primi invitati sono gli italiani Carola Bonfili e Luigi Presicce, l'inglese Graham Hudson e il peruviano Ishmael Randall Weeks, chiamati direttamente a partecipare ad un primo fase test previsto tra febbraio e maggio.
È invece MacroLive il programma del MACRO riservato all'approfondimento attraverso gli strumenti dell'incontro e del dibattito: dalla presentazione del catalogo ragionato di De Dominicis a SlowNet, una piattaforma di riflessione sulle nuove tecnologie nata con lo scopo di dare vita ad un quotidiano in formato cartaceo, fino al progetto Una Storia, che ripensa il talk in chiave multimediale attraverso lo slide-show presentato da ciascun artista invitato; a questo si affianca la proposta culturale di rassegne musicali, reading, manifestazioni coreutiche e teatrali, proiezioni e spettacoli ospitati nella sede del MACRO Testaccio, dove inoltre verrà ospitata una personale di Marco Tirelli.

Marcello Maloberti, Un certo presentimento, 2005, Collection Lambert, Avignone. Courtesy l’artista e Galleria Raffaella Cortese, Milano.


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