Mentre le dodici sedi di Gagosian lanciano contemporaneamente altrettante personali di Damien Hirst, in quella romana, con The Complete Spot Paintings, 1986-2011 e un omonimo catalogo, sono circa 300 dipinti a mostrare la seduzione della sua pittura, provocatoria e formale allo stesso tempo. Dispiegati in assetto diacronico, lanciati a sfondare cortine optical, i dipinti della serie prendono i nomi da narcotici, farmaci, droghe e acceleratori chimici da stimolo ad emotività alterate, fino ad assumere la forma minimalista e meccanica dei quadri "puntinati" simbolo dell’artista britannico, collezionati in centinaia a partire dal 1986. In contemporanea, al Pastificio Cerere sempre Hirst è il nuovo protagonista di Postcard from..., il ciclo di manifesti d'artista pensati come "cartelloni pubblicitari" urbani e realizzato in collaborazione con A.P.A. (Agenzia Pubblicità Affissioni): Nucleohistone – a cura di Marcello Smarrelli – si riferisce alla struttura contenuta nel nucleo cellulare ed è un'ulteriore prova di quanto l'estetica della medicina influenzi il suo immaginario.