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ANTUFIEV SCIAMANO CONTEMPORANEO


Una mostra in qualche modo speciale quella di Evgeny Antufiev – Twelve, wood, dolphin, knife, bowl, mask, crystal, bones and marble – fusion. Exploring materials – alla Collezione Maramotti: la prima in Italia per il giovanissimo artista siberiano, la prima per la Collezione Maramotti preceduta da una lunga residenza a Reggio Emilia che ha permesso all’artista di realizzare un progetto site specific con il quale ha coinvolto e avvolto gli spazi al piano terra della Collezione.
L’esito del progetto, laborioso e complesso, dilatato in un tempo quasi metafisico e in uno spazio dal biancore quasi straniante, è davvero sorprendente. Stoffa, cristalli, meteoriti, ossa, capelli, denti, colla, pelle di serpente, insetti, marmo, legno compongono una sequenza di opere – oggetti apparentemente privi di correlazione tra loro, ma che si fondono e si trasformano all’interno della mostra in un processo che richiama le operazioni alchemiche. Dentro un ambiente che richiama spiritualità sciamaniche e s’intreccia con alchimie inaspettate le mani dell’artista hanno costruito un microcosmo che si anima di corpi, maschere, oggetti, minerali e materiali organici quasi a rappresentare un altro schema archetipale di lontanissima e misteriosa percezione.
Il ricamo, la colla e la congiunzione drammatica di tessuti e garze “formano” per vie tortuose personaggi senza volto ma con bocche lacerate e inquietanti; cristalli e meteoriti circondano lo spazio della loro esistenza mentre labirinti e piccole icone seminascoste segnano un percorso dentro gli spazi della mostra che ci avvolge in una dimensione lontana dalle nostre abitudini percettive ed estetiche. E le sovra-scarpe candide che dobbiamo calzare per visitare la mostra, nell’attutire i nostri passi, ci coinvolgono in una spazialità altra alla quale si può essere partecipi solamente lasciando che l’energia nascosta ma sottesa tra le opere venga accolta nel senso primo del pensiero di Evgeny Antufiev: una riconnessione tra il piano umano e quello divino di cui il gesto dell’individuo è catalizzatore di esperienza.
Uno sguardo curioso e libero da pregiudizi permetterà a ogni visitatore di compiere una diversa esperienza sensibile dentro la mostra, così come nel libro d’artista che la accompagna con un impaginato labirintico e raffinato.
Paola Tognon


Veduta della mostra. Collezione Maramotti, reggio Emilia. Ph. C. Dario Lasagni.


 

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