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SANTIAGO SIERRA.
MAIALI CHE DIVORANO LE PENISOLE ELLENICA, ITALICA E IBERICA


Milano, Lambretto Art Project, 30 gennaio 2013. A terra una gigantesca mappa della penisola Iberica realizzata con del mangime per animali. Ore 19,00. Cinque maiali entrano lentamente in scena. Si guardano attorno, gettano qualche sguardo opaco sul pubblico che assiste da dietro un recinto e iniziano a mangiare, dando vita al terzo atto di Maiali che divorano le penisole Ellenica, Italica e Iberica di Santiago Sierra. Si chiude così un ciclo iniziato nel 2012 ad Amburgo, in cui i maiali hanno “divorato” la penisola Ellenica e poi, a Lucca, la penisola Italica. L'intenzione dell'artista madrileno è evidente: territori reali dati in pasto a quella entità finanziaria e contabile che è l'Europa del debito pubblico. Ma non si tratta di una mera trasfigurazione di una situazione storica in una visione simbolica del potere: maiali, mangime, denaro hanno valore di realtà. Questa equivalenza costringe a prendere coscienza di un circolo vizioso che caratterizza lo sfruttamento del vivente degli attuali modelli economici: un recinto in cui vita e morte si sovrappongono, dove l'allevamento coincide con il mattatoio. Appetito incontrollato che si riflette in quello delle fotocamere del pubblico che segue l'ultima cena in diretta, consumandola ad ogni scatto. Di contro, un maiale ha una videocamera montata in groppa, funzionando a sua volta come macchina da presa. Il filmato, una volta montato, si andrà ad unire a quelli delle prime due azioni, presentati già alla prometeogallery di Ida Pisani. Video in cui il colore del “vivo” è sparito e il bianco e il nero disegnano con precisione una visione della morte in atto. In questo senso la trilogia di Sierra è associabile a Guernica. Già Argan annotava come Picasso non assistesse al fatto con terrore e pietà ma fosse “tra le vittime”. Anche Sierra è “dentro” l'opera, consapevole del suo significato storico. L'urlo è inaudito, ma ricomposto nel suono continuo della trilogia che orienta la nostra percezione verso ciò che non si può narrare: siamo noi stessi a divorarci.
Ilari Valbonesi


Santiago Sierra, "The Iberic peninsula devoured by pigs", 2013. Courtesy prometeogallery di Ida Pisani, Milan/Lucca.

 

 

 

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