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WILLIAM FURLONG. PARLARE AGLI ALTRI: CHI PARLA A CHI

di Ilaria Castellino

È prezioso il lavoro che William Furlong ha svolto negli anni di Audio Arts, una dote documentaria immensa che si estende per 33 anni. Le idee geniali sono spesso le più semplici e l’idea di raccogliere audio-interviste dei grandi artisti contemporanei è sicuramente imprescindibile per dare una chiave di lettura oggettiva, scevra di interpretazioni critiche discutibili, date spesso a posteriori. Dare voce agli artisti e imprimerla su nastro magnetico è una sorta di thesaurus del lessico artistico contemporaneo, accreditato anche dalla relativamente recente acquisizione e successiva digitalizzazione delle tracce da parte della Tate Modern di Londra. Lucia Farinati non è nuova di questa materia, avendo già curato una retrospettiva su Furlong a Roma nel 2006. Anche qui, come allora, non si limita a mettere in mostra le semplici interviste ma aggiunge un lavoro inedito che genera un trait d’union fra i vari frammenti facenti parte dell’archivio. Negli spazi di Villa Romana a Firenze l’allestimento è scarno, limitato al funzionale: una stecca di legno corre lungo le pareti delle stanze, posizionata ad altezza di orecchio; su questa sono fissati dei piccoli altoparlanti, a distanza fissa gli uni dagli altri, che riproducono contemporaneamente vari estratti dei colloqui che Furlong ha registrato e che cominciano tutti con il suo celebre I am here with... L’effetto di insieme è un brusio sommesso che si va chiarendo man mano che il visitatore si avvicina al singolo altoparlante e riprende quando egli si allontana. Si potrebbe chiudere gli occhi perché tutto ciò che serve per delineare nella nostra mente questa grande scultura sonora è l’udito. L’inedito ha sede proprio in questo concetto di rielaborazione del dato documentario e nella composizione delle voci su una griglia spaziale in cui si muove il visitatore, creando un ambiente sonoro che è insieme dato, concetto e poesia.

Who Speaks to Who

Who Speaks to Who

Due vedute della mostra Speaking to Others: Who Speaks to Who, 2013, Villa Romana, Firenze.

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