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LILIANA MORO A TRIVERO PER IL PROGETTO "ALL’APERTO"

di Giovanna Manzotti

“Aspettate il crepuscolo… sapete, da poco tempo a Trivero ci sono due luci in più. Sono due luci gialle, a forma di sfera, o meglio dei globi distanti poche centinaia di metri l’uno dall’altro che si fanno eco a vicenda. Non potete non vederli. Uno è nella parte superiore di un info-point collocato proprio all’ingresso del paese, nella rotonda di Piazza della Repubblica. L’altro è di fronte all’ufficio della Pro Loco, al Centro Zegna. Entrambi segnalano la presenza di una nuova installazione permanente di arte pubblica.”

Paolo Cotani, Tensioni, 2009

Liliana Moro, 29,88 KMQ, 2015, ALL’APERTO Fondazione Zegna. Foto Marco Cappelletti.

Mi piace immaginare parole simili pensando all’intervento che Liliana Moro (Milano, 1961) ha realizzato per la settima edizione di ALL’APERTO, progetto a cura di Andrea Zegna e Barbara Casavecchia che la Fondazione Zegna promuove dal 2008 a Trivero, con l’intento di sensibilizzare la collettività verso l’arte contemporanea. Mi piace immaginarle in un dialogo tra un volontario della Pro Loco e qualche turista; oppure tra un insegnante locale e i suoi alunni, magari gli stessi che Stefano Arienti aveva coinvolto nel 2011 per il suo progetto I Telepati, sempre a Trivero, sempre per ALL’APERTO.

Liliana Moro - All'aperto

Liliana Moro, 29,88 KMQ, 2015, ALL’APERTO Fondazione Zegna. Foto Marco Cappelletti.

Lavorando come una vera cartografa, Liliana Moro ha misurato l’esatta estensionedel comune di Trivero. Il risultato è 29,88 KMQ: un organismo
comunicativo, una “struttura accogliente e parlante” - come l’ha definita l’artista - al servizio della comunità e di tutti coloro che vogliono mettersi in contatto, o meglio sintonizzarsi, con la realtà artistica circostante.

Liliana Moro - All'aperto

Liliana Moro, 29,88 KMQ, 2015, ALL’APERTO Fondazione Zegna. Foto Marco Cappelletti.

Due i nuclei pulsanti che compongono questo progetto. Il primo è un info-point dotato di un display sul quale scorrono delle notizie che informano i cittadini sulle iniziative comunali e gli appuntamenti nell’Oasi Zegna. La forma pentagonale di questa struttura rimanda a un’edicola di altri tempi: al suo interno una postazione per un volontario della Pro Loco apre a uno spazio di ricezione e di ascolto, una dimensione di condivisione di informazioni che diventa parte di un processo di interazione - tra le singole persone e le opere permanenti - molto più ampio e stratificato. Quando cala il buio questo “oggetto ricettivo” assume le sembianze di una lanterna magica, animandosi con raffigurazioni ingigantite di animali autoctoni tratte delle illustrazioni della guida faunistica dell’Oasi realizzate da Daniela Costa. Come a dire che esterno e interno si compenetrano, sempre.

Liliana Moro - All'aperto

Liliana Moro, 29,88 KMQ, 2015, ALL’APERTO Fondazione Zegna. Foto Marco Cappelletti.

Distante pochi passi, l’ufficio della Pro Loco - secondo nucleo dell’intervento - è stato ristrutturato e riallestito per l’occasione con il coinvolgimento dei membri dell’associazione. Questo spazio ospita una grande mappa sonoro-tridimensionale, un vero e proprio plastico scultoreo dei rilievi altimetrici di Trivero, sul quale sette luci identificano il posizionamento delle opere permanenti fino ad ora realizzate sul territorio: Daniel Buren, Alberto Garutti, Stefano Arienti, Roman Signer, Marcello Maloberti, Dan Graham e Liliana Moro.

Liliana Moro - All'aperto

Liliana Moro, 29,88 KMQ, 2015, ALL’APERTO Fondazione Zegna. Foto Marco Cappelletti.

Azionando dei pulsanti, le singole luci si accendono e la voce dell’artista, accompagnata da alcuni suoni messi a punto con il musicista Tommaso Previdi, invita l’altro ad entrare in un’inedita dimensione di ascolto, nella quale - tra il personale e il professionale - la Moro apre il campo alla sfera sonora, spazio da sempre ricorrente, e assai caro, nella sua pratica artistica. Si ricorda forse la sua voce in Nessuno (1993), installazione sonora che rilegge le note tratte dal testo di Giorni felici di Samuel Beckett, nient’altro che le indicazioni dell’autore irlandese sul tipo di azioni che l’attore era chiamato a compiere in scena. Forse, a suo modo, Liliana Moro ha voluto anche questa volta inserire in una narrazione a maglia più larga quelli che sono stati i sette anni di storia di all’APERTO, ripercorrendo le tracce lasciate dai suoi colleghi, rileggendole nel vero senso della parola, ampliandone le suggestioni e imbastendo la mappatura di  metaracconto pensato con nuovi occhi per nuove orecchie.  

Liliana Moro - All'aperto

Liliana Moro, 29,88 KMQ, 2015, ALL’APERTO Fondazione Zegna. Foto Marco Cappelletti.

 

 

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