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HOW TO DESIGN (MULTIPLES): DEXTER SINISTER OMAGGIA BRUNO MUNARI

di Flavio Fellini

“I multipli sono degli oggetti a due o più dimensioni progettati per essere prodotti in un numero limitato o illimitato di esemplari, allo scopo di comunicare, per via visiva, una informazione di carattere estetico ad un pubblico vasto e indifferenziato”.

Questa la definizione di multiplo contenuta in Codice Ovvio di Bruno Munari, pubblicato a Torino nel 1971. All’interno dello stesso testo Munari sottolineava la differenza tra il “multiplo” e la “riproduzione d’arte”, riproduzione meccanica di un originale fatto a mano, e tra l’ “artista”, autore di un pezzo unico, e il “designer”, che progetta un prototipo-modello dal quale nascerà la serie. Se il “pezzo unico” dell’artista è tale in quanto irriproducibile e quindi sempre inferiore all’opera originale, il “prototipo-modello” è sempre inferiore alla produzione degli esemplari della serie.
Nel corso di una residenza semestrale presso l’American Academy di Roma, Dexter Sinister, duo attivo dal 2006 e composto dai graphic designer americani Stuart Bailey e David Reinfurt, ha concepito per la galleria Colli Independent tre mostre che intersecano il lavoro di ricerca di Munari e ne raccolgono l’eredità.

Dexter Sinister

Bruno Munari, Tetracono, 1965.

Dexter Sinister

In primo piano: Bruno Munari, Tetracono, 1965; sullo sfondo: Dexter Sinister, The Last Shot Clock, 2018.

Meet the Tetracono, prima tappa del progetto, svoltasi da metà giugno a fine luglio 2017, è stata pensata come un omaggio al Tetracono di Munari presentato per la prima volta a Milano nel 1965, cubo d’acciaio nero di 15 cm ospitante 4 coni d’alluminio, dipinti metà di rosso e metà di verde, progettato con un movimento meccanico a quattro velocità su un ciclo di 18 minuti. In occasione della mostra, Dexter Sinister ha realizzato un’edizione limitata di quattro poster ispirati al Tetracono, accompagnati da un video e da una selezione libraria dedicata al design.

Dexter Sinister

Dexter Sinister

How to design (multiples), 2018, veduta della mostra presso Colli Independent Art Gallery.

How to design (multiples), secondo episodio della rassegna, è stato inaugurato all’inizio dello scorso aprile. Punto di partenza dell’esposizione è il Codice Ovvio sopra citato, e in particolare il paragrafo nel quale Munari spiega come progettare i multipli: “I multipli sono progettati col metodo del design di ricerca. Il designer sperimenta su un fenomeno ottico, fisico, geometrico, tipologico, meccanico. Raffina gli elementi della comunicazione, e ricerca il materiale adatto per produrre un oggetto al massimo livello di comunicazione visuale a fronte del minimo costo”.

Dexter Sinister

Dexter Sinister, The Last Shot Clock, 2018.

Al centro di un pannello bianco sulla parete di fondo della galleria campeggia The Last Shot Clock (multiple), prodotto dal duo americano per il padiglione lituano e cipriota della Biennale di Venezia del 2013 e riproposto in una serie di eventi e performance negli ultimi cinque anni. Il multiplo, edito in sedici esemplari, consiste in un timer che fa un conto alla rovescia da 15 a 0 utilizzando il sistema binario. 15 fa riferimento ai punti trattati da Dexter Sinister durante una performance del 2014 presso il Centro d’Arte Contemporanea di Vilnius.

Dexter Sinister

A sinistra: Dexter Sinister, Stampa Pogrammata, 2017; a destra: Dexter Sinister, Watchscan 1200 Dpi, 2015.

Sulla parete destra sono invece esposte due serigrafie, Watchscan 1200 Dpi e Stampa Programmata, realizzate rispettivamente nel 2015 e nel 2017. La prima è una scansione (a 1200 dpi appunto) dell’orologio Omega di David Reinfurt; essendo la lampada dello scanner più lenta della lancetta dei secondi, il risultato ottenuto è un orologio con la lancetta dei secondi distorta all’indietro.
La seconda raffigura la sovrapposizione delle 4 combinazioni del Tetracono di Munari, ognuna corrispondente alle 4 fasi della stampa in quadricromia, CMYK.

Sul lato sinistro della sala un’edizione del Tetracono, assieme a una raccolta di altri materiali storici e rari di Bruno Munari, dialoga con le opere del duo Dexter Sinister.

Completa la mostra un video proiettato nel piano seminterrato, incentrato sulla prima edizione del Tetracono, progettata con un motore che consentiva ai 4 coni di muoversi, ognuno ad una velocità differente, garantendo all’opera di assumere migliaia di combinazioni differenti.
Obiettivo di Munari, condiviso e portato avanti oggi da Dexter Sinister, era mostrare le forme nel loro processo di trasformazione nel tempo.

 

 

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