{"id":425,"date":"2021-01-27T17:15:59","date_gmt":"2021-01-27T16:15:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.arteecritica.it\/?p=425"},"modified":"2023-07-23T13:23:07","modified_gmt":"2023-07-23T11:23:07","slug":"capire-larchitettura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.arteecritica.it\/en\/capire-larchitettura\/","title":{"rendered":"Capire l&#8217;architettura"},"content":{"rendered":"<blockquote>\r\n<p>\u201cBruno Zevi non \u00e8 stato uno storico, ma un progettista critico capace di leggere lo spazio e tradurlo in un linguaggio essenziale, difficile da codificare e riutilizzare, ma carico di significati simbolici e politici\u201d.<\/p>\r\n<\/blockquote>\r\n\r\n\r\n<p>Se \u00e8 vero che le nostre esperienze nello spazio, il nostro saper guardare, costituiscono il bagaglio che ci portiamo dietro in ogni progetto, la rielaborazione della nostra memoria, la verifica costante del rapporto analogico che con essa possiamo costruire \u00e8 il metodo che Bruno Zevi sperimenta, trasformando il vivere lo spazio in uno strumento operativo per la costruzione del progetto.<br \/>\r\nZevi non \u00e8 stato uno storico, ma un progettista critico capace di leggere lo spazio e tradurlo in un linguaggio essenziale, difficile da codificare e riutilizzare, ma carico di significati simbolici e politici.<br \/>\r\nSembrer\u00e0 strano, ma gli architetti amati da Zevi non hanno quello che pu\u00f2 essere definito come un linguaggio comune, riproducibile. Nessuno di loro condivide infatti con gli altri una grammatica, e questo Zevi lo sapeva benissimo. Tutti consideravano lo spazio come il fulcro della loro architettura.<\/p>\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n\r\n\r\n<figure class=\"wp-block-image is-resized\">\r\n<figure id=\"attachment_3051\" aria-describedby=\"caption-attachment-3051\" style=\"width: 361px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" class=\"wp-image-3051\" src=\"https:\/\/www.arteecritica.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Bruno-Zevi-ritratto-01.jpg\" alt=\"Bruno Zevi, ritratto. Foto Elisabetta Catalano, Gli Architetti di Zevi, MAXXI, Roma, 2018.\" width=\"361\" height=\"558\" srcset=\"https:\/\/www.arteecritica.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Bruno-Zevi-ritratto-01.jpg 505w, https:\/\/www.arteecritica.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Bruno-Zevi-ritratto-01-8x12.jpg 8w, https:\/\/www.arteecritica.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Bruno-Zevi-ritratto-01-300x463.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 361px) 100vw, 361px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-3051\" class=\"wp-caption-text\">Bruno Zevi, ritratto. Foto Elisabetta Catalano, <em>Gli Architetti di Zevi<\/em>, MAXXI, Roma, 2018.<\/figcaption><\/figure>\r\n\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n<\/figure>\r\n<p>Nel centenario della sua nascita e a quasi vent\u2019anni dalla sua scomparsa, una mostra a Roma, al <a href=\"https:\/\/www.maxxi.art\/events\/gli-architetti-di-zevi-storia-e-controstoria-dellarchitettura-italiana-1944-2000\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">MAXXI<\/a>, dichiara con grande lucidit\u00e0 l\u2019importanza che Zevi ha avuto nel dopoguerra.<br \/>\r\nAncora pi\u00f9 importante per le ultime generazioni di architetti che non hanno studiato sui suoi libri, perch\u00e9 nessuno, purtroppo, li ha costretti a farlo. Zevi era di parte, e forse poco lucido nello storicizzare, ma incredibilmente capace di trovare immediatamente, al primo sguardo, la forza di un progetto (provate a leggere le poche frasi che accompagnano i progetti in mostra per capirlo).<br \/>\r\nOggi la storia \u00e8 sempre pi\u00f9 cronologicamente esatta e quindi incapace di essere interpretata; il museo diventa quindi il luogo adatto per rileggerla con distacco critico.<br \/>\r\nUna mostra di architettura \u00e8 il dispositivo perfetto per rileggere Zevi, attraverso i frammenti dei suoi testi, le fotografie, i progetti che ha difeso ed esaltato, gli architetti in cui ha avuto fiducia, i libri che ha scritto e fatto scrivere. Un metodo di studio necessario che esce dai canoni della sterilizzazione del pensiero zeviano.<br \/>\r\n<br \/>\r\n<br \/>\r\n<\/p>\r\n\r\n\r\n<figure id=\"attachment_3052\" aria-describedby=\"caption-attachment-3052\" style=\"width: 505px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-3052\" src=\"https:\/\/www.arteecritica.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Bruno-Zevi-Gli-Architetti-di-Zevi-04.jpg\" alt=\"Gli Architetti di Zevi, una veduta della mostra, MAXXI, Roma, 2018.\" width=\"505\" height=\"337\" srcset=\"https:\/\/www.arteecritica.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Bruno-Zevi-Gli-Architetti-di-Zevi-04.jpg 505w, https:\/\/www.arteecritica.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Bruno-Zevi-Gli-Architetti-di-Zevi-04-18x12.jpg 18w, https:\/\/www.arteecritica.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Bruno-Zevi-Gli-Architetti-di-Zevi-04-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 505px) 100vw, 505px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-3052\" class=\"wp-caption-text\">una veduta della mostra <em>Gli Architetti di Zevi<\/em>, 2018, MAXXI, Roma<\/figcaption><\/figure>\r\n\r\n<figure class=\"wp-block-image\"><\/figure>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><br \/>\r\n<br \/>\r\nZevi sapeva guardare il futuro, era un comunicatore capace di leggere i media come nessun altro, il primo a portare l\u2019architettura in TV, il primo a credere nell\u2019editoria indipendente, il primo a vendere i suoi libri e quelli di giovani autori in edicola invece che in libreria. Il primo a capire che era necessario far capire l\u2019architettura alla gente.<br \/>\r\nAttualmente, in nessuna scuola gli studenti leggono i suoi libri, non hanno il tempo di leggerli, eppure sarebbe proprio Zevi l\u2019architetto capace di parlare la loro lingua, se fosse ancora in vita.<br \/>\r\nEgli parlava per immagini. Anche quando rifletteva a voce alta, e spiegava il suo pensiero, aveva la capacit\u00e0 di metterci di fronte a un\u2019iconografia riconoscibile. La sua cultura visuale \u00e8 ancora all\u2019avanguardia.<br \/>\r\n\u00c8 stato il primo, infatti, a realizzare una <em>Storia dell\u2019architettura<\/em> (editore Einaudi) in cui le immagini avevano un ruolo chiave: due volumi, il primo solo testo, il secondo solo fotografie.<br \/>\r\nEcco il punto, Zevi utilizzava l\u2019immagine per leggere lo spazio, quelle stesse immagini che oggi ognuno pu\u00f2 trovare in rete in ordine sparso erano catalogate e utilizzate come sistema di scrittura. Non a margine del testo, ma a dare forma a un testo indipendente. Le immagini usate come forma di lettura critica.<br \/>\r\nL\u2019architettura, per il\u00a0<em>professore<\/em>, non \u00e8 solo uno strumento per leggere la storia, ma il modo attraverso il quale lo spazio si trasforma nel tempo, attraverso una lenta evoluzione; Michelangelo, Borromini, Wright, i padri, dai loro edifici tanti altri progetti hanno preso forma.<br \/>\r\nAl MAXXI Pippo Ciorra e Jean-Louis Cohen dialogano con Zevi, selezionano fatti e progetti, ricompongono un puzzle complesso di idee, attraverso le parole dello stesso architetto, che scrive le didascalie che accompagnano il materiale esposto, disegni, fotografie e modelli.<br \/>\r\nCiorra si sofferma sul messaggio e sull\u2019impegno politico: \u201cZevi \u00e8 testimone attivo del perenne matrimonio italico tra architettura e politica dall\u2019inizio alla fine della sua vita, dal gruppo di studio ispirato da Ruggero Zangrandi al Liceo Tasso di Roma, fino al tentativo di ricostruzione del Partito d\u2019Azione del 1994\u2026 il tracciato del suo legame con la politica e con la visione politica della disciplina ha un andamento tutt\u2019altro che lineare\u201d.<\/p>\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n\r\n<figure id=\"attachment_3053\" aria-describedby=\"caption-attachment-3053\" style=\"width: 505px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-3053\" src=\"https:\/\/www.arteecritica.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Bruno-Zevi-Gli-Architetti-di-Zevi-03.jpg\" alt=\"una veduta della mostra Gli Architetti di Zevi, 2018, MAXXI, Roma\" width=\"505\" height=\"337\" srcset=\"https:\/\/www.arteecritica.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Bruno-Zevi-Gli-Architetti-di-Zevi-03.jpg 505w, https:\/\/www.arteecritica.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Bruno-Zevi-Gli-Architetti-di-Zevi-03-18x12.jpg 18w, https:\/\/www.arteecritica.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Bruno-Zevi-Gli-Architetti-di-Zevi-03-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 505px) 100vw, 505px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-3053\" class=\"wp-caption-text\">una veduta della mostra <em>Gli Architetti di Zevi<\/em>, 2018, MAXXI, Roma<\/figcaption><\/figure>\r\n\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n<p>Cohen sul suo ruolo di intellettuale e autore di libri, sempre scritti come contrappunto a testi internazionali. Zevi li affianca e li accompagna a rileggere la storia attraverso la propria storia personale.<br \/>\r\n<em>Tra i tanti libri cui \u00e8 legato il nome di Bruno Zevi, uno dei pi\u00f9 stupefacenti \u00e8 senz\u2019altro\u00a0<\/em>Zevi su Zevi<em>\u00a0[\u2026] dando forma, attraverso le immagini, al proprio percorso nell\u2019architettura e nella societ\u00e0\u2026<\/em><br \/>\r\nUna rilettura importante e molto attuale, vista l\u2019eterogeneit\u00e0 degli architetti che ha sempre difeso ed esaltato.\u00a0 Gli architetti e ingegneri presenti nella mostra sono 35 \u2013 tra cui Maurizio Sacripanti, Luigi Pellegrin, Franco Albini, Giovanni Michelucci, Mario Ridolfi, Carlo Mollino, Montuori, Musmeci e Perugini.<br \/>\r\nPur riconoscendo una linea chiara nei suoi interessi, gli architetti per Zevi erano meno importanti dei loro progetti. Zevi infatti sceglieva e guardava solo i progetti, non era interessato a formare una scuola, era interessato allo spazio dell\u2019architettura. Il progetto, e oggi dovremmo fare la stessa cosa, \u00e8 la cosa pi\u00f9 importante nello studiare l\u2019architettura.<br \/>\r\n<br \/>\r\n<\/p>\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n\r\n\r\n<figure id=\"attachment_3054\" aria-describedby=\"caption-attachment-3054\" style=\"width: 505px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-3054\" src=\"https:\/\/www.arteecritica.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Bruno-Zevi-Partito-socialista.jpg\" alt=\"MAXXI, Gli Architetti di Zevi\" width=\"505\" height=\"337\" srcset=\"https:\/\/www.arteecritica.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Bruno-Zevi-Partito-socialista.jpg 505w, https:\/\/www.arteecritica.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Bruno-Zevi-Partito-socialista-18x12.jpg 18w, https:\/\/www.arteecritica.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Bruno-Zevi-Partito-socialista-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 505px) 100vw, 505px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-3054\" class=\"wp-caption-text\">MAXXI, <em>Gli Architetti di Zevi<\/em><\/figcaption><\/figure>\r\n\r\n<figure class=\"wp-block-image\"><\/figure>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n<p>Ho letto e riletto i libri di Zevi, non per studiare e capire la storia, ma per imparare a leggere lo spazio. A volte mi fermavo a guardarlo giocare a tennis (frequentavamo lo stesso circolo), mi ha dato del reazionario commentando la mia tesi di laurea, complimentandosi invece anni dopo per un progetto premiato a un concorso. Gli ho proposto di scrivere una piccola monografia su Steven Holl, lui mi convinse a scrivere sul concorso del Chicago Tribune, la storia dei concorsi \u00e8 importante per chi ama fare concorsi di architettura.<br \/>\r\n<br \/>\r\n<\/p>\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n\r\n<figure id=\"attachment_3055\" aria-describedby=\"caption-attachment-3055\" style=\"width: 408px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" class=\"wp-image-3055\" src=\"https:\/\/www.arteecritica.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Bruno-Zevi-ritratto-02.jpg\" alt=\"Bruno Zevi, ritratto\" width=\"408\" height=\"564\" srcset=\"https:\/\/www.arteecritica.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Bruno-Zevi-ritratto-02.jpg 505w, https:\/\/www.arteecritica.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Bruno-Zevi-ritratto-02-9x12.jpg 9w, https:\/\/www.arteecritica.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Bruno-Zevi-ritratto-02-300x415.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 408px) 100vw, 408px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-3055\" class=\"wp-caption-text\">Bruno Zevi, ritratto<\/figcaption><\/figure>\r\n\r\n\r\n<figure class=\"wp-block-image\"><\/figure>\r\n\r\n\r\n\r\n<figure class=\"wp-block-image\"><\/figure>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n<p>La prima volta che l\u2019ho incontrato ho semplicemente suonato al campanello del suo studio, era sempre disponibile. Ecco, ho imparato grazie a lui ad amare l\u2019architettura. E forse senza cercare di capire a fondo il suo pensiero, la cosa che traspare, rileggendo il suo lavoro sul campo, \u00e8 che Zevi ha sempre amato e creduto nella forza dell\u2019architettura.<\/p>\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n\r\n<figure id=\"attachment_3056\" aria-describedby=\"caption-attachment-3056\" style=\"width: 505px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-3056\" src=\"https:\/\/www.arteecritica.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Bruno-Zevi-12_MAXXI_PellegrinB032295S-02.jpg\" alt=\"MAXXI, &quot;Gli Architetti di Zevi&quot;, PellegrinB032295S\" width=\"505\" height=\"190\" srcset=\"https:\/\/www.arteecritica.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Bruno-Zevi-12_MAXXI_PellegrinB032295S-02.jpg 505w, https:\/\/www.arteecritica.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Bruno-Zevi-12_MAXXI_PellegrinB032295S-02-18x7.jpg 18w, https:\/\/www.arteecritica.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Bruno-Zevi-12_MAXXI_PellegrinB032295S-02-300x113.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 505px) 100vw, 505px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-3056\" class=\"wp-caption-text\">MAXXI, <em>&#8220;Gli Architetti di Zevi&#8221;, PellegrinB032295S<\/em><\/figcaption><\/figure>\r\n\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n<p>La mostra al MAXXI \u00e8 quindi un momento importante in cui ogni visitatore pu\u00f2 imparare a leggere questa controversa disciplina. Caratterizzata da un allestimento elegante e raffinato, essa comunica attraverso diversi linguaggi e si fa partecipe del pensiero zeviano, volto sempre a ripensare la citt\u00e0 e il ruolo fondamentale dell\u2019architettura.<\/p>\r\n\r\n\r\n<p><span style=\"font-size: 10pt;\"><strong>[Gli Architetti di Zevi. Storia e controstoria dell\u2019architettura italiana 1944-2000<\/strong>, a cura di Pippo Ciorra, Jean-Louis Cohen,<\/span><span style=\"font-size: 10pt;\">\u00a0Quodlibet, 2018<strong>]<\/strong><\/span><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cBruno Zevi non \u00e8 stato uno storico, ma un progettista critico capace di leggere lo spazio e tradurlo in un linguaggio essenziale, difficile da codificare e riutilizzare, ma carico di significati simbolici e politici\u201d. Se \u00e8 vero che le nostre esperienze nello spazio, il nostro saper guardare, costituiscono il bagaglio che ci portiamo dietro in [&hellip;]<\/p>","protected":false},"author":2,"featured_media":1265,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"kt_blocks_editor_width":"","_links_to":"","_links_to_target":""},"categories":[29],"tags":[260,537,550,555,551,547,548,553,538,540,1292,546,549,545,541,543,539,542,552,554,544],"autore":[51],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v15.9 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Capire l&#039;architettura - Arte e Critica<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Bruno Zevi non \u00e8 stato uno storico, ma un progettista critico capace di leggere lo spazio e tradurlo in un linguaggio essenziale.\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.arteecritica.it\/en\/capire-larchitettura\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"en_GB\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Capire l&#039;architettura - Arte e Critica\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Bruno Zevi non \u00e8 stato uno storico, ma un progettista critico capace di leggere lo spazio e tradurlo in un linguaggio essenziale.\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.arteecritica.it\/en\/capire-larchitettura\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Arte e Critica\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2021-01-27T16:15:59+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2023-07-23T11:23:07+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.arteecritica.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/nero-scaled.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"2560\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"1391\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Estimated reading time\">\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"7 minutes\">\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/www.arteecritica.it\/#website\",\"url\":\"https:\/\/www.arteecritica.it\/\",\"name\":\"Arte e Critica\",\"description\":\"rivista di critica d&#039;arte contemporanea online\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":\"https:\/\/www.arteecritica.it\/?s={search_term_string}\",\"query-input\":\"required name=search_term_string\"}],\"inLanguage\":\"en-GB\"},{\"@type\":\"ImageObject\",\"@id\":\"https:\/\/www.arteecritica.it\/capire-larchitettura\/#primaryimage\",\"inLanguage\":\"en-GB\",\"url\":\"https:\/\/www.arteecritica.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/nero-scaled.jpg\",\"width\":2560,\"height\":1391},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/www.arteecritica.it\/capire-larchitettura\/#webpage\",\"url\":\"https:\/\/www.arteecritica.it\/capire-larchitettura\/\",\"name\":\"Capire l'architettura - Arte e Critica\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.arteecritica.it\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.arteecritica.it\/capire-larchitettura\/#primaryimage\"},\"datePublished\":\"2021-01-27T16:15:59+00:00\",\"dateModified\":\"2023-07-23T11:23:07+00:00\",\"author\":{\"@id\":\"https:\/\/www.arteecritica.it\/#\/schema\/person\/c76646e0086ea214b1946c8a08139f1e\"},\"description\":\"Bruno Zevi non \\u00e8 stato uno storico, ma un progettista critico capace di leggere lo spazio e tradurlo in un linguaggio essenziale.\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/www.arteecritica.it\/capire-larchitettura\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"en-GB\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/www.arteecritica.it\/capire-larchitettura\/\"]}]},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/www.arteecritica.it\/capire-larchitettura\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"item\":{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/www.arteecritica.it\/capire-larchitettura\/\",\"url\":\"https:\/\/www.arteecritica.it\/capire-larchitettura\/\",\"name\":\"Capire l&#8217;architettura\"}}]},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/www.arteecritica.it\/#\/schema\/person\/c76646e0086ea214b1946c8a08139f1e\",\"name\":\"aec\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"@id\":\"https:\/\/www.arteecritica.it\/#personlogo\",\"inLanguage\":\"en-GB\",\"url\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/46ce6bb56174016187eb4d4657899deb?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"aec\"}}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.arteecritica.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/425"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.arteecritica.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.arteecritica.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.arteecritica.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.arteecritica.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=425"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.arteecritica.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/425\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.arteecritica.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1265"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.arteecritica.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=425"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.arteecritica.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=425"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.arteecritica.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=425"},{"taxonomy":"autore","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.arteecritica.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/autore?post=425"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}